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Come organizzare un viaggio in Namibia fai da te

Date le frequenti richieste d' informazioni e consigli riguardo all' organizzazione di un viaggio in Namibia fai da te, ho deciso di scrivere due righe basandomi su quella che è stata la mia esperienza personale.
Quel che segue si riferisce a un viaggio a contatto con la natura e che richiede una buona dose di spirito di adattamento, scelta che però si è rivelata un' esperienza meravigliosa e indimenticabile.

Pianificazione del viaggio e Volo aereo

Il viaggio si è svolto in circa due settimane e mezza e quindi, data la vastità del territorio, la pianificazione dell' itinerario ha comportato a malincuore la rinuncia a qualche zona.
Per la documentazione ci siamo avvalsi della guida cartacea della Lonely Planet, dei resoconti di viaggio dal sito turistipercaso, e dei link sotto indicati.
Non avendo pianificato con largo anticipo, circa 1 mese e mezzo prima della partenza, non abbiamo contattato personalmente i vari Camp dove avremmo dormito, ma ci siamo affidati ad un' agenzia locale via web.

Per noi che siamo di Trieste, il viaggio è iniziato con volo da Venezia - Francoforte - Johannesburg - Windhoek, prenotato su Expedia.

Noleggio Auto

Abbiamo scelto di noleggiare una Nissan 4x4 equipaggiata con tenda e accessori da campeggio, dotata inoltre di frigo e due serbatoi per il pieno. La tenda posta sopra il tetto è facile da aprire e richiudere, noi lasciavamo al suo interno cuscino, coperte e materassini senza toglierli e metterli ogni volta.
L' agenzia di noleggio alla quale ci siamo rivolti è la Asco Car hire, sono molto efficienti, si occupano loro dei trasferimenti aeroporto-hotel e dall'hotel al ritiro dell'auto, quindi un gran bel vantaggio e risparmio di tempo.
Oltre al preventivo dell' auto chiedete anche il costo dell' assicurazione che vi faranno stipulare in loco.

La guida è sulla sinistra ed è sufficiente la patente italiana, le strade a parte le principali sono tutte sterrate, sabbiose e polverose. Nel programmare l' itinerario bisogna tener presente che date le condizioni delle strade il tempo di percorrenza è maggiore rispetto ad una strada asfaltata. In alcuni punti l' auto slitta come sulla neve, in altri ci si trova di fronte all' improvviso un fosso e bisogna frenare di colpo, quindi è consigliabile procedere con cautela. La polvere è tantissima, entra dappertutto, all' interno dell' auto bisogna proteggere coprendo molto bene qualsiasi cosa possa rovinarsi, soprattutto l' attrezzatura fotografica.

All' arrivo in aeroporto a Windhoek ci siamo subito procurati una bella mappa che comprendeva le indicazioni delle stazioni di benzina, molto utile per programmare i rifornimenti.
Appena entrate all' Etosha invece, procuratevi subito la mappa del parco, è a pagamento ma molto utile, vi sono segnalate le aree pic-nic dove si può scendere dalla macchina e fare una sosta e vi sono raffigurate le principali specie animali che popolano il parco.

La mappa del nostro tour

Clima e abbigliamento

Il nostro viaggio si è svolto in giugno, durante l' inverno sud equatoriale, l'escursione termica era notevole, di giorno si potevano indossare maglietta a maniche corte o canottiera, la notte faceva molto freddo!
Dovendo rifare il viaggio in questo modo, mi porterei un buon saccopelo da casa, in alcuni posti sarebbe stato davvero utile, le coperte in dotazione non erano sempre sufficienti, nonostante ci fossimo portati capi pesanti per dormire, in un paio di occasioni abbiamo sofferto il freddo.
Fortunatamente, disponibilità permettendo, in alcune strutture c'è la possibilità di cambiare la piazzola del campeggio con una stanza, pagando ovviamente la differenza.
Tutto dipende, però in che stagione si decide di andare!

Informazioni e consigli utili

La scorta di provviste si può fare nei supermercati delle città principali, ma anche nelle cittadine minori ci sono supermercati più spartani, e perfino in qualche paesino sperduto ci sono delle baracche che vendono alcuni generi alimentari in scatola, pacchi di biscotti e acqua.
All' interno dell' Etosha ci sono dei ristoranti e alcuni negozietti con articoli alimentari dove si possono trovare anche pane, vino e bistecche. Per cucinare si possono utilizzare le piazzole dei Camp che sono attrezzate per il braai (barbecue).
Se decidete di cenare nella vostra piazzola, sappiate che vi ritroverete circondati dagli sciacalli, pronti appena girate la testa a rubarvi il cibo dal tavolo!
Tranquilli, non sono aggressivi, per me questa esperienza è stata il massimo della gioia, io li adoro, sono bellissimi, ma state attenti a non distrarvi se non volete restare a bocca asciutta.
La maggior parte dei Camp dove abbiamo soggiornato nel corso del nostro viaggio facevano parte di strutture che avevano diversi tipi di sistemazioni anche molto belle e confortevoli, e di conseguenza avevano il loro ristorantino. Non tutti però, alcuni non erano attrezzati per il braai, e non avevano nemmeno un ristorante, è importante informarsi prima, in modo da organizzarsi con le provviste.
Non in tutti i Camp è disponibile la corrente, da tener conto per le ricariche delle batterie delle macchine fotografiche o se si ha bisogno di asciugarsi i capelli, e non sempre l' acqua calda è proprio calda.

Attenzione al divieto di portare carne attraverso la Red line (linea rossa), è uno sbarramento che corre lungo tutta la larghezza della Namibia e delimita il confine tra la zona Nord non soggetta al controllo veterinario del bestiame e quella Sud soggetta al controllo. Ci sono delle guardie che controllano l' interno della macchina e anche l' interno del frigo.

A Windhoek merita cenare alla Joe' s Beerhouse, un ristorante molto particolare con cucina alla griglia, le tavolate all' aperto sono disposte a raggiera, ed al centro, per riscaldare, brucia un enorme falò sotto uno splendido cielo stellato.

Per quel che riguarda vaccinazioni e profilassi antimalarica per chi arriva dall' Italia nulla è obbligatorio, la decisione però spetta a voi. Nessuno vi potrà mai garantire di non esser punti dalla zanzara sbagliata ! Se decidete di non prendere precauzioni dovete esserne consapevoli e assumervene la responsabilità. Bisogna tenere presente che la profilassi va iniziata con un certo anticipo rispetto alla partenza.

Per chi fa questo viaggio con un principale interesse naturalistico, come nel mio caso, consiglio vivamente di prenotare all' interno dei parchi sia all' Etosha, per essere pronto all' apertura dei cancelli e non perdere gli avvistamenti degli animali delle prime ore del mattino, che a Sesriem, per non perdere lo spettacolo dell' alba. All' Etosha abbiamo pernottato una notte a Namutoni, una ad Halali e tre ad Okaukuejo, col senno di poi farei 2 - 2 - 2.
Nella stagione di punta è consigliato prenotare molto in anticipo per la sistemazione all' interno di questi parchi altrimenti non si trova posto.

Per info riguardanti i parchi:

www.etoshanationalpark.co.za

 

www.nwrnamibia.com

 

La moneta è il Dollaro Namibiano:

 

Fatevi più fotocopie del passaporto, potrebbe servirvene una se cambiate i soldi in qualche banca che la richiede, ma che non dispone di una fotocopiatrice !

Un ultimo suggerimento che mi sento di dare, se avete posto in valigia, metteteci vestiti in buono stato che non usate più sia per adulti che per bambini, giocattoli, o se non li avete voi chiedete ai vostri conoscenti, e quando fate provviste comprate qualcosa in più, qualche scatola di biscotti da aprire e distribuire ai bambini che vi correranno incontro.

Infine allego i nomi delle strutture presso le quali abbiamo soggiornato:

WINDHOEKRivendell Guest House
NAMUTONICamping
HALALICamping
OKAUKUEJOCamping
OPUWOOpuwo Country Hotel
EPUPA FALLSOmarunga Camp
SESFONTEINOngongo
UISBrandberg White Lady Lodge
SWAKOPMUNDAlte Brucke
SESRIEMCamping
MARIENTALAnib Lodge

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Qui la foto gallery del viaggio in Namibia

 

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