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4x4_tenda

Questo articolo si riferisce ad un viaggio effettuato nel 2009 !

Date le frequenti richieste d' informazioni e consigli riguardo all' organizzazione di un viaggio in Namibia fai da te, ho deciso di scrivere due righe senza alcuna pretesa e soprattutto alcun guadagno e basandomi su quella che è stata la mia esperienza personale.
Allego in fondo i nomi delle strutture presso i quali ho soggiornato (omettendone i costi perché probabilmente saranno cambiati) solo come spunto, perché ognuno sceglierà il proprio itinerario secondo i propri gusti, do per scontato che ognuno si documenterà bene prima di affrontare quest' avventura, e a tal scopo voglio condividere un paio d' informazioni e links utili per l' organizzazione.
Quel che segue si riferisce a un viaggio a contatto con la natura e che richiede una buona dose di spirito di adattamento, non adatto a chi cerca principalmente il lusso e la comodità.
Ciò nonostante potete usare lo stesso procedimento scegliendo un altro tipo di veicolo e il tipo di sistemazione che più vi aggrada e che si confà alle vostre disponibilità economiche.
Devo anche dire che questa scelta ha reso questa esperienza la più meravigliosa e indimenticabile finora e che sarei pronta a rifare subito.

Il viaggio si è svolto in circa due settimane e mezza nel giugno del 2009, durante l' inverno sud equatoriale, e pertanto, data la vastità del territorio, la pianificazione dell' itinerario ha comportato a malincuore la rinuncia a qualche zona.
Per la documentazione ci siamo avvalsi della guida cartacea della Lonely Planet, dei resoconti di viaggio dal sito turistipercaso, e dei link dei siti sotto indicati.
Per noi che siamo di Trieste, il viaggio è iniziato con volo da Venezia - Francoforte - Johannesburg - Windhoek, prenotato su Expedia.
Dato che la destinazione è lontana e il costo dell' areo notevole, per abbattere i costi abbiamo optato, su consiglio di un amico che l' aveva fatto prima di noi, di non scegliere sistemazioni in Lodge lussuosi ma di noleggiare una Nissan 4x4 equipaggiata con tenda e accessori da campeggio dotata inoltre di frigo e due serbatoi per il pieno. La tenda posta sopra il tetto è facile da aprire e richiudere, noi lasciavamo al suo interno cuscino, coperte e materassini senza toglierli e metterli ogni volta.
L' agenzia di noleggio alla quale ci siamo rivolti è la Asco Car hire, il sito ha delle foto molto spiritose ma in realtà sono molto efficienti, ti vengono a prendere all'aeroporto ti portano in albergo ed il mattino dopo ti vengono a prendere e ti portano a ritirare l'auto. Ti spiegano il funzionamento e ti mostrano i vari accessori. Alla riconsegna stessa cosa, ti riportano in albergo e il mattino dopo ti accompagnano all'aeroporto. Quindi non bisogna preoccuparsi di organizzarsi per questi trasferimenti.
Oltre al preventivo dell' auto chiedete anche il costo dell' assicurazione che vi faranno stipulare in loco.

Visto che il viaggio non è stato pianificato con largo anticipo, circa 1 mese e mezzo prima della partenza, non abbiamo contattato personalmente i vari Camp dove avremmo dormito, ma ci siamo affidati ad un' agenzia del posto la ElenaTravel che sulla base del nostro itinerario ed il tipo di sistemazione prescelta, ha provveduto a prenotare per noi, compresi i Camp all' interno dell' Etosha e a Sesriem, inviandoci via e-mail i voucher da stampare e presentare sul posto alle varie strutture.
Non abbiamo pagato costi d'agenzia perché questa riceveva la percentuale dalle strutture alberghiere, quindi affidarsi a loro, è stato molto pratico e utilissimo. In ogni caso prima di confermare si può controllare in internet che i posti siano di gradimento e che i prezzi corrispondano.
Non in tutti i Camp è disponibile la corrente, da tener conto per le ricariche delle batterie delle macchine fotografiche o se si ha bisogno di asciugarsi i capelli, conviene informarsi in proposito, e non sempre l' acqua calda è proprio calda.

Dato che in giugno la notte faceva molto freddo, a Swakopmund che è sul mare ed era anche umido, abbiamo avuto la possibilità di cambiare la piazzola con una stanza, pagando ovviamente la differenza ma comprensiva di prima colazione.
Dovendo rifare il viaggio in questo modo, mi porterei un buon saccopelo da casa, in alcuni posti sarebbe stato davvero utile, le coperte in dotazione non erano sempre sufficienti, nonostante ci fossimo portati capi pesanti per dormire in un paio di occasioni abbiamo sofferto il freddo.
Tutto dipende, però in che stagione si decide di andare!
Per chi fa questo viaggio con un principale interesse naturalistico, come nel mio caso, consiglio vivamente di prenotare all' interno dei parchi sia all' Etosha, per essere pronto all' apertura dei cancelli e non perdere gli avvistamenti delle prime ore del mattino, che a Sesriem, per non perdere lo spettacolo dell' alba. All' Etosha abbiamo pernottato una notte a Namutoni, una ad Halali e tre ad Okaukuejo, col senno di poi farei 2 - 2 - 2.
Nella stagione di punta è consigliato prenotare molto in anticipo per la sistemazione all' interno di questi parchi altrimenti non si trova posto.

Per info riguardanti i parchi:

www.etoshanationalpark.co.za

www.nwrnamibia.com

La scorta di provviste si può fare nei supermercati delle città principali, ma anche nelle cittadine minori ci sono supermercati più spartani, e perfino in qualche paesino sperduto ci sono delle baracche che vendono alcuni generi alimentari in scatola, pacchi di biscotti e acqua.
All' interno dell' Etosha ci sono dei negozietti con articoli alimentari, dove si possono trovare anche pane, vino e bistecche e le piazzole dei Camp sono attrezzate per il braai (barbecue), oltre a dei ristorantini.
Se decidete di cenare nella vostra piazzola, sappiate che vi ritroverete circondati dagli sciacalli, pronti appena girate la testa a rubarvi il cibo dal tavolo, a me è successo!
Tranquilli, non sono aggressivi, per me questa esperienza è stata il massimo della gioia, io li adoro, sono bellissimi, ma state attenti a non distrarvi se non volete restare a bocca asciutta.
Alcuni Camp dove abbiamo soggiornato nel corso del nostro viaggio non erano attrezzati per il braai, e non avevano un ristorante, magari informatevi prima, così saprete che tipo di provviste fare, la maggior parte però facevano parte di strutture che avevano diversi tipi di sistemazioni anche molto belle e confortevoli, e di conseguenza avevano il loro ristorantino di cui poter usufruire.
Attenzione al divieto di portare carne attraverso la linea rossa, è uno sbarramento che corre lungo tutta la larghezza della Namibia e delimita il confine tra la zona Nord non soggetta al controllo veterinario del bestiame e quella Sud soggetta al controllo. Ci sono delle guardie che controllano l' interno della macchina e anche l' interno del frigo.
A Windhoek merita cenare alla Joe' s Beerhouse, un ristorante molto particolare con cucina alla griglia, le tavolate all' aperto sono disposte a raggiera, ed al centro, per riscaldare, brucia un enorme falò sotto uno splendido cielo stellato.

La guida è sulla sinistra ed è sufficiente la patente italiana, le strade a parte le principali sono tutte sterrate, sabbiose e polverose. Nel programmare l' itinerario bisogna tener presente che date le condizioni delle strade il tempo di percorrenza è maggiore rispetto ad una strada asfaltata. In alcuni punti l' auto slitta come sulla neve, in altri ci si trova di fronte all' improvviso un fosso e bisogna frenare di colpo, quindi è consigliabile procedere con cautela. La polvere è tantissima, entra dappertutto, all' interno dell' auto bisogna proteggere coprendo molto bene qualsiasi cosa possa rovinarsi, soprattutto l' attrezzatura fotografica.
Io ho portato due corpi macchina, su uno ho montato il tele e sull' altro il grandangolo per evitare di cambiare continuamente l' obiettivo e rovinare il sensore.
All' arrivo in aeroporto a Windhoek ci siamo subito procurati una bella mappa che comprendeva le indicazioni delle stazioni di benzina, molto utile per programmare i rifornimenti.
Appena entrate all' Etosha invece, procuratevi subito la mappa del parco, è a pagamento ma molto utile, vi sono segnalate anche le aree pic-nic dove si può scendere dalla macchina e fare una sosta e vi sono raffigurate le principali specie animali che popolano il parco.

Per quel che riguarda vaccinazioni e profilassi antimalarica dico solo di informarsi bene, alcune di queste vanno fatte con un certo anticipo rispetto alla partenza, per chi arriva dall' Italia nulla è obbligatorio, chiedere consigli agli altri è lecito ma la decisione spetta a voi, se decidete di non prendere precauzioni dovete esserne consapevoli e assumervene la responsabilità.
Nessuno vi potrà mai garantire di non esser punti dalla zanzara sbagliata !

Fatevi più fotocopie del passaporto, potrebbe servirvene una se cambiate i soldi in qualche banca che la richiede, ma che non dispone di una fotocopiatrice !

Un ultimo suggerimento che mi sento di dare, se avete posto in valigia, metteteci vestiti in buono stato che non usate più sia per adulti che per bambini, giocattoli, o se non li avete voi chiedete ai vostri conoscenti, e quando fate provviste comprate qualcosa in più, qualche scatola di biscotti da aprire e distribuire ai bambini che vi correranno incontro.

Spero che queste nozioni possano essere d' aiuto a chi abbia intenzione di intraprendere questo tipo di viaggio, resto comunque a disposizione per ulteriori domande, potete contattarmi tramite l' apposito form.

Elenco delle strutture presso il quale abbiamo soggiornato:

14 JUNEWINDHOEKRivendell Guest House
15 JuneNAMUTONICamping
16 JuneHALALICamping
17 JuneOKAUKUEJOCamping
18 JuneOKAUKUEJOCamping
19 JuneOKAUKUEJOCamping
20 JuneOPUWOOpuwo Country Hotel
21 JuneEPUPA FALLSOmarunga Camp
22 JuneSESFONTEINOngongo
23 JuneUISBrandberg White Lady Lodge
24 JuneSWAKOPMUNDAlte Brucke
25 JuneSWAKOPMUNDAlte Brucke
26 JuneSESRIEMCamping
27 JuneMARIENTALAnib Lodge
28 JuneWINDHOEKRivendell Guest House

Qui alcune foto scattate durante il viaggio: Namibia 2009